COMUNICATO DEL SINDACO ORLANDO SUL BANDO DELLE ARMI NUCLEARI


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COMUNICATO DEL SINDACO ORLANDO SUL BANDO DELLE ARMI NUCLEARI
Il voto con cui le Nazioni Unite hanno avviato il processo di messa al
bando universale delle armi nucleari ha una valenza storica perché può
finalmente porre fine a decenni di follia nucleare. Non posso quindi
che esprimere il mio apprezzamento per questo voto e per quanti, nella
società civile anche italiana, conducono da anni questa battaglia di
civilità.
Allo stesso tempo non posso non tacere lo stupore e il disappunto per
l’occasione persa dal nostro paese, che dopo aver convintamento
sostenuto il trattato di messa al bando nelle fasi istruttorie, ha
invece scelto il voto contrario al momento della decisione finale.
Grato per la preziosa opera svolta dalle diverse realtà della società
civile che hanno promosso e seguito questa iniziativa, auspico analogo
sostegno da parte degli enti locali per la pace, come la nostra città
di Palermo.
Sosterrò una diffusa adesione in tal senso, e fin dal mese di marzo la
partecipazione di tali realtà alle sessioni internazionali per la
stesura del trattato stesso.

Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando a seguito del
voto dell’Assemblea delle Nazioni Unite che ha deciso il bando delle
armi nucleari con una confernza globale da tenersi nel 2017.
Janno votato per il SI 123 Stati, per il NO 38 (fra cui l’Italia), e
si sono astenuti in 16.

COMUNICATO DELLA CONFERENZA STAMPA AL SENATO

Conferenza Stampa

giovedi 3 novembre- ore 14-15 – Sala Nassirya in Palazzo Madama (Senato della Repubblica)

Roma

“Anche l’Italia deve schierarsi già da dicembre per il bando delle armi nucleari dopo il voto all’ONU del 27 ottobre 2016”: comunicato stampa al termine dell’iniziativa

L’argomento della conferenza stampa, tenutasi stamattina, giovedi 3 novembre, con inizio alle ore 14.00, presso la Sala Nassirya di Palazzo Madama (Senato della Repubblica), ha riguardato il ruolo attivo che l’Italia deve giocare, cambiando l’attuale posizione al rimorchio delle potenze nucleari, nel processo che l’ONU ha aperto per giungere, attraverso un Trattato di interdizione, alla proibizione delle armi nucleari da parte del diritto internazionale, allo stesso modo delle armi chimiche e biologiche.

L’iniziativa è dei “DISARMISTI ESIGENTI” (prendono il nome dall’appello “ESIGETE! il disarmo nucleare torale” di Stéphane Hessel), in collaborazione con la senatrice Loredana De Petris (SI-SEL), organizzatrice ufficiale per ottenere la sala stampa del Senato.

Dopo la presentazione di Loredana De Petris – che ha annunciato che presenterà in conferenza dei capigruppo l’istanza di una discussione parlamentare urgente, e l’introduzione di Antonia Sani (WILPF Italia) e Alfonso Navarra, obiettore alle spese militari e nucleari (www.osmdpn.it), è intervenuto, tra i parlamentari presentatori delle mozioni in questo senso alla Camera e al Senato: Roberto Cotti, del M5S, per il Senato.

Per l’associazionismo che ha messo insieme il cartello dei “disarmisti esigenti” (formato anche da Energia Felice, Peacelink, Mondo Senza Guerre e altri), sono intervenuti: Giovanna Pagani di WiILPF Italia; Ennio La Malfa, presidente di Accademia Kronos.

L’introduzione di Antonia Sani ha ricapitolato i fatti fondamentali: la Prima Commissione dell’ONU ha approvato, il 27 ottobre 2016, la risoluzione L 41, presentata da Messico e co-sponsor principali Austria, Irlanda, Brasile, Sudatrica, che istituisce, indipendentemente dal percorso del TNP, una Conferenza ONU nel 2017 a New York che negozi l’interdizione delle armi nucleari portando alla loro effettiva eliminazione. La risoluzione è passata, superando il quorum dei 2/3, con 123 voti a favore, 38 contro, 16 astenuti. L’Italia ha votato contro!

Alfonso Navarra, della Campagna di obiezione di coscienza alle spese militari, e Giovanna Pagani, WILPF Italia, hanno concluso con una serie di proposte: “Sul problema di come sensibilizzare una opinione pubblica disinformata abbiamo già avuto un incontro con la Presidenza della Camera. Vogliamo, grazie alla collaborazione di Laura Boldrini, portare in Italia Stanislav Petrov, l’uomo che, il 26 settembre 1983, ha salvato il mondo da una Apocalisse che avrebbe potuto essere scatenata da un falso allarme nucleare. Stiamo inoltre lavorando sulla fattibilità di una idea di Alex Zanotelli: il lancio di una legge di iniziativa popolare nel periodo marzo-luglio in cui si terrà la conferenza ONU di New York che dovrà materialmente scrivere il Trattato di interdizione delle armi nucleari. Il movimento internazionale per il disarmo, e quindi dall’Italia i “disarmisti esigenti”, si batterà perché questo Trattato possa essere licenziato per le ratifiche già dal prossimo luglio 2017”.

Dagli Enti locali registriamo le importanti prese di posizione del Consiglio Regionale della Toscana e del Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, presidente dell’ANCI Sicilia, che evidenziano la necessità di rimuovere le armi nucleari USA presenti sul territorio italiano (anche se ufficialmente non ammesse).