EUFOR FA APPELLO PER UNA NUOVA VISIONE EUROPEA


Ad un incontro svoltosi a Ginevra, Svizzera, 25 rappresentanti di branche europee del Movimento Internazionale della Riconciliazione (IFOR-International Fellowship of Reconciliation) hanno fatto appello per una ”nuova visione dell’Europa” fondata sulla Cultura di Pace; non sulla forza militare.

Per affrontare le sfide del 21° secolo in Europa c’è bisogno di una nuova modalità di lavoro che sia costruita sull’unità, la solidarietà e l’umanità.

I temi che richiedono al momento maggior attenzione collettiva sono:

  1. Riconoscimento dei rifugiati e migranti quali cittadini;
  2. Disarmo e abolizione delle armi nucleari e del commercio di armi;
  3. Promozione dell’educazione alla pace, del dialogo interreligioso e dell’emancipazione sociale.

EUFOR afferma,

“La società civile europea ha sperimentato in diverse occasioni la capacità di trasformare i conflitti attraverso un deciso perseguimento dei diritti umani, della nonviolenza e della sicurezza umana. Desideriamo costruire a partire da questo positivo retaggio e questi valori.

I rifugiati e i migranti in cammino rappresentano l’evidenza delle politiche fallimentari. Gli sforzi e le risorse dell’Europa dovrebbero essere impiegate per affrontare le cause del fenomeno alla radice e allo stesso tempo accettarli quali cittadini.

L’Europa sta attraversando una più vasta crisi di valori e dovrebbe agire e impegnarsi per dirottare le proprie risorse via dalle spese militari, le armi nucleari e le strategie militari.

C’è un bisogno crescente di dar priorità and un intervento all’insegna della nonviolenza in modo da promuovere e creare un’Europa di solidarietà.

EUFOR invita tutti gli europei ad esercitare la propria responsabilità alla cooperazione per creare un’Europa di speranza, non di paura, di vicini e non di estranei. Insieme possiamo cambiare le nostre comunità e i nostri governi.”

NOTE:

  • EUFOR è costituito da movimenti nazionali, di base spirituale, impegnate nella nonviolenza.
  • Il MIR ha origine nel 1914 quando agli albori della 1° guerra mondiale alcune persone scelsero coscienziosamente, per i l proprio credo religioso, di rifiutarsi di combattere.
  • EUFOR continua a lavorare per la nonviolenza, la pace e la riconciliazione. L’incontro EUFOR in oggetto (1/04/2016) ha visto la partecipazione di rappresentanti del Galles, Inghilterra, Scozia, Svezia, Germania, Svizzera, Italia, Olanda, Austria e Belgio.