Assemblea nazionale MIR di Palermo


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Assemblea nazionale del MIR

Palermo, Monte Pellegrino, 3.4.5 luglio 2015

 

 

La tanto attesa Assemblea nazionale del MIR a Palermo è finita. È stata dura ma ce l’abbiamo fatta. Questi momenti intensi ci hanno confermato che il MIR Palermo è un gruppo unito e consolidato. Tutti e ciascuno hanno fatto in modo che gli eventi propriamente associativi e quelli di dibattito e festa, aperti alla cittadinanza palermitana, riuscissero al meglio. Molte persone, provenienti da alcune regioni d’Italia e dalle mille strade di Palermo si sono incontrate, in questi giorni di caldo luglio siciliano, per informarsi e per formarsi attraverso conferenze e incontri, discutendo di problemi di interesse comune, per poi prendere alcune decisioni per il futuro del movimento.

La conferenza “Mediterraneo: un mare di conflitti e di speranze” a Villa Niscemi; l’incontro con gli amici di Giovanni Lo Porto (il cooperante palermitano ucciso lo scorso mese di gennaio da un drone USA in Pakistan); la festa al Centro Arcobaleno, sito alla periferia di Palermo e che, ogni giorno – attraverso la guida di Anna Alonzo, assistente sociale missionaria – aiuta nello studio più di 150 bambini di uno dei quartieri più disagiati di Palermo, educandoli alla Pace e alla Nonviolenza; i momenti conviviali e le mostre sulle periferie di Palermo e sul MUOS, allestite nella casa di accoglienza di Monte Pellegrino; la visita al duomo di Monreale, simbolo di convivenza pacifica e prolifica di diverse culture religiose e linguistiche; non sono stati che circostanze di un’unica grande assemblea che abbiamo voluto concepire non solo come seduta in cui ci si confronta e in cui si prendono delle decisioni. Inoltre la presentazione del volume “L’arte della pace” di Alberto L’Abate presso un circolo ARCI e presso la sede del Comune di Trappeto, assieme alla famiglia di Danilo Dolci hanno arricchito ulteriormente questi giorni intensi.

Il nostro incontro, tra impegno e buon cibo, tra arte e cultura, tra il monte e il mare, è stato proposto così: uno stimolo per la crescita e per l’approfondimento, un’occasione per studiare materie che poco si conoscono e che molto ci riguardano, un momento di grande amicizia e di allegria, un punto da cui partire per innovare. Un’occasione per affermare una nuova vision del movimento che segni il nostro contributo di branca al centro del Mediterraneo nei confronti dell’IFOR. Forse, se si vorrà, e se questo sarà raccolto, questo può divenire un nuovo modello di fare politica all’interno del MIR e chissà, anche una strategia per il futuro e per il coinvolgimento di nuove forze. L’impegno per la Pace lo richiede e noi ce lo auguriamo.

Grazie a tutte e a tutti.

Il MIR di Palermo