Non c’è pace senza pietà


Testo della riflessione offerta dalla biblista Giulia Lo Porto al 5* incontro MIR. Di preghiera per la Pace.

eufemia, frammenti

Aleppo, 20 settembre 2012. Foto di Manu Brabo

Al povero stendi la tua mano,
perché sia perfetta la tua benedizione.
La tua generosità si estenda a ogni vivente
e al morto non negare la tua grazia.
Non evitare coloro che piangono
e con gli afflitti mostrati afflitto.
Non indugiare a visitare un malato,
perché per questo sarai amato.
In tutte le tue opere ricordati della tua fine
e non cadrai mai nel peccato (Siracide 7,32-36).

In seguito Gesù si recò in una città chiamata Nain e facevano la strada con lui i discepoli e grande folla. Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei. Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: «Non piangere!». E accostatosi toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Giovinetto, dico a te, alzati!». Il morto si levò a sedere…

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