Le “donne di Guadagna”, speranza di cambiamento nel quartiere difficile: il Sindaco premia Sr. Anna Alonzo del Centro Arcobaleno.


 

 

8 marzo: inaugurata a Palermo mostra “Donne di Guadagna”

(ANSA) – PALERMO, 08 MAR – Sono donne consapevoli di vivere in un quartiere “culla” di corruzione e delinquenza, di ignoranza e malavita, di spaccio di droga e mafia. Ma non si sono rassegnate. Costrette in molti casi a mandare avanti la famiglia da sole perché i mariti si trovano in carcere, si possono considerare la forza positiva del quartiere Guadagna, nella zona Oreto-Stazione di Palermo, una zona dimenticata dalla città e dalle istituzioni. Sono loro le protagoniste della mostra fotografica “Donne di Guadagna” di Erminia Scaglia, inaugurata stamane a palazzo delle Aquile (in programma fino al 24 marzo), che vuole evidenziare appunto quanto sia importante il ruolo delle donne per il cambiamento sociale di questo quartiere a rischio. Un punto di riferimento, alla Guadagna, è il “Centro Arcobaleno”, dove appunto è ambientata la mostra e dove i volontari coordinati da suor Anna Alonzo, oggi premiata a palazzo delle Aquile per i il suo impegno sociale, organizzano varie attività. E così negli scatti della fotografa Scaglia, troviamo le “donne di Guadagna” impegnate a fare pilates o ginnastica dolce, decoupage o mentre realizzano icone o imparano a dipingere e cucinare. Inoltre, in quello che era fino a pochi anni fa uno spazio pubblico abbandonato in preda ad atti vandalici, sporcizia e degrado, queste donne hanno creato uno spazio alternativo alla strada per i loro figli. Al centro arcobaleno, le donne parlano tra loro, imparano a conoscersi, si confidano e condividono le paure e i problemi. In questo modo non sono più sole perché il carico da sopportare diventa più leggero quando lo si porta insieme. (ANSA)Le “donne di Guadagna”, speranza di cambiamento nel quartiere difficile

Trenta scatti realizzati da Erminia Scaglia raccontano l’impegno di chi lotta ogni giorno per diritti e servizi nella periferia di Palermo, all’interno del Centro Arcobaleno. “Donne che rifiutano di essere etichettate come madri di figli e mogli di uomini che non sanno migliorarsi”

08 marzo 2015

PALERMO – “Donne di Guadagna” con 30 fotografie, disposte in pannelli ecologici, in esposizione nell’atrio di Palazzo delle Aquile fino a sabato, vuole evidenziare come le donne siano fondamentali per il cambiamento sociale di questo difficile quartiere. Le foto raffigurano, infatti, i servizi e le diverse attività, svolte ogni giorno dalle donne del quartiere popolare all’interno del Centro Arcobaleno, coordinato dalla suora assistente sociale missionaria Anna Alonzo.

“L’obiettivo è portare la periferia al centro, nel cuore della nostra città, facendo vedere a una parte degli cittadini che esistono, anche nelle zone più problematiche, piccoli cambiamenti veri e non di facciata. Ho voluto dare una visione in positivo – spiega Erminia Scaglia, fotografa e organizzatrice dell’evento -, perchè di fatto al Centro Arcobaleno si lavora per costruire il futuro. Ho raffigurato le donne davanti ai molteplici graffiti di pace realizzati al Centro Arcobaleno, alcuni dei quali realizzati dai volontari del MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione) che, appoggia e sostiene i progetti del Centro”.

“Da quattro anni seguo le attività del centro – racconta Piera Longo una delle donne di Guadagna -. Essere una donna di Guadagna è difficile perchè ci sono troppi problemi di non lavoro, di non socializzazione, di povertà e di ragazzi in mezzo alla strada. Ancora si deve fare tanto perchè la borgata è grande e le persone che si attivano sono ancora poche. Stiamo camminando tutte insieme grazie ad Anna Alonzo ma per andare avanti occorre pure l’aiuto del pubblico”.
Mostra "Donne di Guadagna" 3

Guadagna, un quartiere che fa capo alla zona Oreto-Stazione, situato a sud di Palermo è sorto nel dopoguerra con edilizia di carattere popolare. Guadagna però, non si è contraddistinta negli ultimi tempi, solamente per l’alto rischio di devianza minorile e di dispersione scolastica con cui da sempre combatte.  La vera speranza di Guadagna sono, state finora anche le donneSono loro che reggono e aiutano il Centro Arcobaleno: cercano di rafforzare la rete di rapporti umani per dare risposte adeguate a ciascuna esigenza. Al mattino il Centro apre alle stesse donne: giovani e anziane frequentano corsi di pilates e di ginnastica dolce, laboratori di taglio e cucito e di artigianato, proposti e auto-organizzati dalle stesse. A Guadagna le donne portano avanti la famiglia come possono, con grandissime difficoltà e in questi momenti intensi di socializzazione emergono i problemi, ci si apre, ci si confida e non ci si sente più sole si condividono angosce e speranze. Sono donne che aiutano altre donne.

“Sono donne non ricche, non felici, che però sanno chiaramente cosa conta nella vita – continua Erminia Scaglia -. Sono donne che si rifiutano di essere etichettate come madri di figli e mogli di uomini che non sanno migliorarsi. Sono donne che sanno che il proprio quartiere è tacciato ovunque come culla di corruzione e delinquenza, di ignoranza e malavita, di spaccio di droga e mafia. Ma non è vero. Guadagna non è solo questo. E loro lo sanno. E si impegnano in prima persona, con forza, pazienza e determinazione per far sì che anche altri se ne accorgano e che tutto quanto c’è di brutto possa cambiare, possa rinascere, come a primavera”. (set)

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