Calendario della Nonviolenza 2015


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Calendario|Gennaio | Febbraio | Marzo | Aprile | Maggio | Giugno | Luglio | Agosto | Settembre | Ottobre | Novembre | Dicembre

calendario 2015-15

 

CHE COS’È LA NONVIOLENZA

La nonviolenza è un metodo di lotta politica che consiste nel rifiuto di ogni atto di violenza, in primo luogo contro i rappresentanti e i sostenitori del potere cui ci si oppone, ma anche disobbedendo a determinati ordini militari (obiezione di coscienza), articolando la propria azione in forme di disobbedienza, boicottaggio e non collaborazione.

Il principio venne teorizzato negli anni ’20 del Novecento dal Mahatma Gandhi e applicato dal movimento anticoloniale indiano, che lo ricollegava al principio di origine induista e buddhista dell’ahimṣā (nonviolenza, appunto), ed ebbe un peso notevole per il successo del movimento indipendentistico indiano. All’esempio di Gandhi si sono richiamati esplicitamente Martin Luther King e diversi movimenti pacifisti, ecologisti e per i diritti civili, soprattutto a partire dagli anni ’60.

Il Mahatma Gandhi, rifacendosi alla dottrina tolstojana della “non resistenza al male“, utilizzava l’espressione nonviolenza per porre l’accento su ciò che di negativo (la violenza) bisognava sforzarsi di eliminare al fine di costruire un mondo di pace: «In effetti la stessa espressione “non-violenza”, un’espressione negativa, sta ad indicare uno sforzo diretto ad eliminare la violenza».

In Italia è stato Aldo Capitini a proporre di scrivere la parola senza il trattino separatore, per sottolineare come la nonviolenza non sia semplice negazione della violenza bensì un valore autonomo.

D’altra parte, già l’espressione “resistenza passiva” non veniva condivisa da Gandhi, che preferiva parlare della non-violenza come di una “resistenza attiva” contro il male.
Inoltre Gandhi voleva che fosse coniata una parola indiana per il movimento di indipendenza del suo Paese. Satyagraha fu la parola che infine venne scelta. Letteralmente significa forza della verità. Gandhi adottò tale termine distinguendo la “nonviolenza del debole” (di chi non ricorre alle armi per pura viltà) dalla “nonviolenza del forte” (di chi può usare la violenza, ma preferisce ricorrere alla forza dell’amore); solo la seconda era per Gandhi vera non-violenza e satyagraha.

Il 30 gennaio di ogni anno, per l’anniversario della morte di Gandhi, viene praticata la Giornata Scolastica della Non-violenza e della Pace (DENIP), istituita nel 1964. Il 10 novembre 1998 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il primo decennio del XXI secolo e del III millennio, gli anni dal 2001 al 2010, Decennio internazionale di promozione di una cultura della nonviolenza e della pace a profitto dei bambini del mondo.

Nel 2007 l’ONU ha dichiarato il 2 ottobre (giorno di nascita di Gandhi) Giornata Mondiale per la Nonviolenza.

 

L’ATTUALITÀ DELLA NONVIOLENZA PER IMMAGINI

 

Quest’anno, in cui ricorre il venticinquesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, ci preme dedicare la nostra annuale pubblicazione alla nonviolenza tout court. Crediamo che questa sia più che mai attualissima. Potremmo dire che, nonostante i suoi molteplici anni di vita, essa appare giovane e in piena forma. Il messaggio di Gandhi continua ad affascinare intere generazioni nel mondo, se si considera che dalla “marcia del sale” ai nostri giorni tanti conflitti sono stati risolti e tanti muri sono crollati grazie a questo metodo di lotta non armata civile e pacifica.

L’azione profonda della nonviolenza attraversa la storia contemporanea in modi forse non clamorosi, ma tenaci e costanti, che danno frutti riconoscibili nelle diverse aree della geografia umana. La resistenza nonviolenta come ci è stata tramandata da Lev Tolstoj, Mohandas Gandhi, Andrej Sacharov, Martin Luther King, Václav Havel, Gene Sharp e tanti altri continua a giocare un ruolo chiave nel guidare tantissimi casi di transizione politica da stati autoritari a stati democratici. Badshah Khan nell’Islam, che l’opinione volgare e manipolata considera religione violenta; Martin Luther King nel Cristianesimo, che grazie a Gandhi ha riscoperto la dimenticata nonviolenza evangelica; Nelson Mandela, Desmond Tutu nella cultura africana, col portare il Sudafrica fuori da un terribile razzismo con un’opera di verità e riconciliazione, senza metodi violenti, sono soltanto alcuni nomi più noti, la cui azione poggia sulla base di movimenti gandhiani che, come dicevamo, tuttora percorrono il nostro tempo. Recentemente, la resistenza nonviolenta ha caratterizzato la Rivoluzione delle Rose in Georgia (2003), la Rivoluzione Arancione in Ucraina (2004-2005), la Rivoluzione dei Jeans in Bielorussia (2006), la Rivoluzione del Gelsomino in Tunisia (2010-2011), la lotta dei dissidenti cubani e così via.

Fare una selezione di fatti, di immagini famose e di altre che lo stanno diventando attraverso il web è sempre discriminante e ciò non implica che ciò che abbiamo scelto di sottolineare siano quelli più importanti. Dodici eventi in dodici mesi, raccontati anche attraverso le fotografie, dagli anni ’60 ad oggi, ci sono sembrati emblematici: da quelli più eclatanti a quelli meno, in cui il metodo, che nasce da un radicale rifiuto della violenza, è stato per esempio applicato, oltre che contro le dittature più efferate, contro il potere finanziario o per la difesa del verde e dell’ambiente. Non è naturalmente mancato lo spazio alla fantasia nello sperimentare nuove metodologie per perseguire efficacemente obiettivi sociali o politici. Non sempre il risultato è stato immediato o immediatamente vincente. Ma le cose più profonde non si misurano col metro della rapida efficacia. Il valore dell’azione è nella sua fecondità, più che nel risultato visibile. Attuale è ciò che, nelle condizioni di oggi, può dare qualità e futuro umano alla nostra storia.

links

|Bringing down a dictator  |From Dictatorship to Democracy ( trad. in It.)| Nonviolent struggle, 50 crucial point |

|MTV presents OTPOR! |Canvans|Politica dell’azione nonviolenta 3vol.|

|Global Nonviolent Action Database |Bibliografia base su pace e nonviolenza|

ATTIVITÀ MIR PALERMO 2013-2014

 

2013  
settembre Giornata e mese del creato: 12 iniziative organizzate assieme all’Ufficio diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro;
ottobre Seconda giornata della nonviolenza: conferenza presso Palazzo delle Aquile, manifestazione con attività ludico-ricreative presso il Centro Arcobaleno, quartiere Guadagna;Biciclettata per la Pace per le vie della città;Preghiera e digiuno assieme a Papa Francesco per la Siria; 
novembre Presentazione alle scuole delle attività di educazione alla Pace presso l’Istituto Don Orione;Pray for peace, incontro di preghiera mensile, presso la chiesa di Santa Lucia;Conferenza presso Palazzo Delle Aquile (sala lapidi), dal titolo “Sui passi di Francesco”; 
dicembre Preghiera per i diritti umani;Presentazione del Calendario della Pace 2014, in occasione del centenario del MIR/IFOR;Pray for peace, incontro di preghiera mensile, presso la chiesa di Santa Lucia; 
2014  
gennaio “Fraternità: fondamento e via per la pace”, presentazione presso la libreria Paoline del Messaggio per la Pace del Papa;Inizio del cineforum “Il coraggio di dire NO”: proiezione del film “Invictus” e dibattito; Pray for peace, incontro di preghiera mensile, presso la chiesa di Santa Lucia; 
febbraio Intervento alla festa della Pace dell’Azione Cattolica di Tusa (ME);Pray for peace, incontro di preghiera mensile, presso la chiesa di Santa Lucia;Cineforum “Il coraggio di dire NO”: proiezione del film “La rosa bianca. Sophie Scholl” e dibattito;  
marzo Realizzazione di graffiti sulla Pace presso il Centro Arcobaleno;Cineforum “Il coraggio di dire NO”: proiezione del film “No. I giorni dell’arcobaleno” e dibattito; Pray for peace, incontro di preghiera mensile, presso la chiesa di Santa Lucia; 
aprile Cineforum “Il coraggio di dire NO”: proiezione del film “The Lady” e dibattito; Partecipazione all’Arena di Pace a Verona;Partecipazione all’assemblea nazionale del MIR a Padova;Pray for peace, incontro di preghiera mensile, presso la chiesa di Santa Lucia; 
maggio “Europa, Mediterraneo e Pace”, tavola rotonda con Eugenio Melandri e Antonio Mazzeo presso lo spazio Biotos, Palermo;Pray for peace, incontro di preghiera mensile, presso la chiesa di Santa Lucia;20° edizione di Palermo apre le Porte: conferenza e rappresentazioni a cura delle classi coinvolte nel laboratorio di educazione alla nonviolenza. Con Flavio Lotti, Amico Dolci, Renato Accorinti, Cantieri culturali alla Zisa (Cinema Vittorio De Seta);  
giugno Predisposizione del regolamento della Consulta e dell’Ufficio Comunale per la Pace;
luglio Incontro interreligioso di preghiera presso il Santuario di S. Rosalia a Monte Pellegrino;Compartecipazione alla Mostra fotografica Resistenza NO MUOS, presso lo spazio PYC; 
agosto Conferenza con il sindaco di Palermo per il 69mo anniversario del bombardamento di Hiroshima a Palazzo delle Aquile;
settembre Intervento nell’ambito delle Celebrazioni per l’indipendenza della Costa d’Avorio: la proposta della Riconciliazione, Cantieri Culturali alla Zisa;Giornata internazionale dei diritti umani, intervento nel Meet me halfway di HRYO, Parco Uditore; 
ottobre

 

 

 

 

novembrePartecipazione alla Marcia Perugia Assisi con alunni delle scuole di Palermo e i ragazzi del Centro Arcobaleno;Incontro con con Francuccio Gessualdi Centro Nuovo Modello di Sviluppo e Renato Accorinti sindaco di Messina, organizzato dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e dal MIR, presso Istituto Magistrale “Regina Margherita”;Giornata del dialogo Islamico-cristiano, Not in my name: incontro con l’Imam della moschea di Palermo e il prof. Fulvio Vassallo Paleologo, Palazzo delle Aquile (sala delle Lapidi); Primo incontro di preghiera del ciclo Pray for peace 2014-2015, presso la chiesa di S. Lucia.