Disarmo e Difesa nonviolenta: la nuova mozione del popolo della pace


AnnotAzioni. Per la nonviolenza e il disarmo, militare e culturale

La “Marcia della pace per la riconciliazione dei popoli” DSC_0048 voluta da Aldo Capitini nel 1961 ha rappresentato, per il nostro Paese, l’ingresso sulla scena politica e culturale di un nuovo “soggetto della storia” (convocato da “un nucleo indipendente e pacifista integrale”), ossia di quel “popolo della pace” a nome del quale Capitini lesse, dalla Rocca di Assisi, appunto la “mozione del popolo della pace”. Ripensando un anno dopo all’esperienza della prima “Perugia-Assisi”, Capitini scriveva che “una marcia non e’ fine a se stessa; continua negli animi, produce onde che vanno lontano, fa sorgere problemi, orientamenti, attività”. Quando Aldo Capitini scriveva queste parole a commento della “Marcia per la pace e la fratellanza tra i popoli” del 1961 era consapevole di aver aperto un varco nella storia del ‘900 attraverso il quale per la prima volta era entrato in scena ed aveva preso la direttamente la parola, senza ulteriori…

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