Assassinio di di Padre Yousef Adel Abudi a Baghdad


Cristiani iracheni: una comunità assediata

By Baghdadhope

Photo by Ankawa.com


Così, grazie a Dio, si è sbagliato. Ieri, poco dopo l’uccisione di Padre Yousef Adel Abudi a Baghdad, una fonte della chiesa caldea aveva riferito a Baghdadhope il suo timore che l’omicidio poteva essere qualcosa di più di un semplice assassinio, ma piuttosto una trappola per attirare il maggior numero possibile di cristiani in occasione della cerimonia funebre: “un monento molto, molto pericoloso”.
Come detto, grazie a Dio, la cerimonia funebre si è tenuta oggi nella chiesa siro-ortodossa di San Pietro e San Paolo nel quartiere centrale di Karrada, e nulla è accaduto. Nulla oltre al dolore che ha investito tutta la comunità cristiana della capitale e del paese. Una comunità che si sente assediata dalla violenza ed alla quale le parole di tristezza e di cordoglio inviate da Papa Benedetto XVI attraverso un telegramma firmato dal Cardinale Segretario di Stato, Tarcisio Bertone, all’arcivescovo siro ortodosso di Baghdad e Bassora, Mor Severius Jamil Hawa possono apparire lontane.
Una comunità che ha partecipato ai funerali in memoria di Padre Yousef cui erano presenti, come previsto ieri, rappresentanti delle diverse chiese irachene e del governo. C’erano molti sacerdoti siro ortodossi e Mor Severius Jamil Hawa che ha pronunciato l’orazione funebre, Mons. Avak Asadorian, vescovo della Chiesa Armena Apostolica e Segretario del Consiglio dei cristiani di Baghdad che oggi ha emesso un comunicato di condanna per l’uccisione di Fr. Yousef; Mons. Athanase Matti Shaba Matoka vescovo siro cattolico di Baghdad, Mons. Francis Assisi Chullikat, Nunzio Apostolico in Iraq e Giordania e Mons. Michael Crotty, anch’egli della nunziatura vaticana in Iraq. Per il governo centrale iracheno c’era Mr. Naufali Abdallah, responsabile dell’ufficio per gli affari dei non musulmani. Per la Chiesa caldea vi erano Mons. Andraous Abouna e lo stesso patriarca della chiesa, il Cardinale Mar Emmanuel III Delly, che in un’intervista a Reuters ha ricordato che molte persone di diverse religioni – cristiani, musulmani e Sabei – sono state uccise, ed ha dichiarato la disponibilità della comunità cristiana irachena a perdonare coloro che hanno commesso quei crimini in nome della “famiglia irachena”.
Una famiglia che però, a dispetto di queste concilianti e pacifiche parole, sembra essere sempre più divisa. Se, infatti, nessuno può negare che molti rappresentanti di tutte le diverse religioni sono stati uccisi in Iraq, è anche vero che molti di questi omicidi possono essere collegati alla lotta per il potere ed a recenti ed antichi desideri di vendetta. Tutti i campi da cui la disarmata, piccola e pacifica comunità cristiana dovrebbe essere esclusa, ma in cui essa si trova, come di solito, presa tra due fuochi con nessuna altra speranza, per molti dei suoi membri, se non quella di lasciare il paese e ricostruirsi una nuova vita altrove.

Il website Ankawa.com ha pubblicato alcuni cenni biografici su Padre Yousef Adel Abudi
:
Nato nel 1961 a Baghdad
Laurea in ingegneria elettrotecnica ed impiego per il Ministero dei trasporti e delle comunicazioni.
Sacerdote da 2001 e successivamente parroco della chiesa siro ortodossa di Mar Benham nel distretto di Dora/Mechanic.
Dopo la distruzione della chiesa di Mar Benham trasferimento in quella di San Pietro e San Paolo.
Sposato con la signora Lamia non aveva figli

domenica, aprile 06, 2008

 

Sacerdote siro ortodosso sacerdote ucciso a Baghdad. “Spero di sbagliare” “Lo speriamo anche noi”

By Baghdadhope

Postato in inglese il 5 aprile 2008 ore 21.40

Erano le 12,00 di questa mattina, ora di Roma, quando è arrivata la notizia dell’uccisione di un altro sacerdote in Iraq, ma solo ora posso riportarla.
Padre Yousef Adel, il sacerdote siro ortodosso della chiesa di Mar Boutrous, nel quartiere di Zayouna, nel centro di Baghdad, è stato ucciso davanti a casa sua, a sua moglie ed ai suoi figli. Ucciso da uomini sconosciuti che gli hanno sparato utilizzando una pistola con silenziatore. Secondo le prime voci diffuse a Baghdad e confermate nel corso della giornata da diverse fonti il sacerdote è stato forse ucciso da chi si opponeva al suo ruolo di insegnante in una scuola mista maschile e femminile per studenti cristiani e musulmani. Secondo però quanto una fonte della chiesa caldea che ha richiesto l’anonimato ha rivelato a Baghdadhope potrebbe esserci un altro motivo di questo omicidio.
“Forse” ha detto la fonte, “quella gente ha ucciso Padre Yousef per colpire qualcun altro. Voglio dire che ci sarà una cerimonia funebre e forse saranno presenti rappresentanti delle diverse chiese e sarà un momento molto, molto pericoloso”.
“Perché hanno usato un’arma con il silenziatore per ucciderlo?”
“Se questa parte della notizia è confermata anche questo potrebbe essere un segno. Le armi con silenziatore non sono solitamente usate a Baghdad, e naturalmente sono inutili. Se però, ad esempio, avessero usato un’autobomba si sarebbe potuto attribuire l’uccisione al caso. In questo modo non si può. Non si è trattato, inoltre, di un tentativo di rapimento. Davvero spero di avere torto e che non succederà nulla durante la cerimonia funebre. “
“Sarà tenuta domani?”
“Per ora non è confermato, molte strade principali di Baghdad sono chiuse, domani è domenica e molti sacerdoti non saranno in grado di lasciare le loro comunità”.
Questo è tutto ciò che si sa per ora. Nei prossimi giorni tutti i media copriranno la notizia e tutti i particolari saranno resi noti. Dobbiamo solo sperare che davvero la fonte della chiesa sbagli. E che la cerimonia funebre sarà solo quello che dovrebbe essere: un momento di lutto e non una trappola.