Le principali decisioni assunte dal precedente consiglio


Come da decisione dello scorso Consiglio Nazionale di Brescia di marzo 2006 e dell’assemblea nazionale di Prato di giugno 2006, M.Antonietta Malleo, in considerazione della sua attività all’interno di IFOR e quale delegata del MIR a seguire le attività internazionali insieme al Presidente del MIR italiano Paolo Candelari parteciperanno all’assemblea internazionale dell’IFOR in Giappone dall’8 al 18 ottobre. Allo scopo il Consiglio Nazionale predispone uno schema di impegno per il piano strategico dell’IFOR che si riassume nei seguenti punti essenziali:

· Campagna “Decennio 2001-2010 per una cultura di nonviolenza e di pace per i bambini del mondo”

· Educazione permanente alla nonviolenza tramite campi estivi

· Sostegno ,tramite il coinvolgimento in “Colombia vive!” Rete italiana di solidarietà alle Comunità di Pace Colombiane, all’esperienza di difesa popolare nonviolenta all’interno del conflitto colombiano e più in generale alla difesa dei diritti umani e della libertà religiosa e dialogo tra le fedi in zone di conflitto con particolare riferimento al conflitto iracheno.

· Partecipazione alla Rete italiana di ricerca ed azione a favore della costituzione di Corpi Civili di pace

· Partecipazione tra i promotori della costruenda campagna italiana contro il riarmo atomico

· Impegno e dialogo affinché le chiese e le grandi religioni dichiarino l’arma atomica peccato contro Dio, l’uomo, la natura

· Rafforzamento e sistematizzazione dell’impegno costante di ricerca e approfondimento delle radici spirituali della nonviolenza

· Rafforzamento dell’impegno nella costruzione di modelli e stili di vita sostenibili e sostegno a realtà ed esperienze volte in tale direzione

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IL Consiglio Nazionale del Mir ha discusso sull’evolversi dei fatti nella preparazione della campagna “Fermiamo che scherza col fuoco atomico ” nata dall’apello di p.Zanotelli.

Al termine del dibattito si è trovato d’accordo sui seguenti punti:

1. Riteniamo utile una campagna sul disarmo nucleare, a fronte soprattutto di un’irresponsabile incoscienza da parte dell’opinione pubblica sulla questione: essa dovrebbe essere una nuova iniziativa, non una campagna- contenitore di iniziative già in corso

2. Ritiene sia necessario che prima si definiscano obiettivi e modalità di procedere, poi si studi un

organismo di coordinamento con persone che fisicamente prendano degli impegni.

3. Questa campagna dovrebbe porsi l’obiettivo “limitato” di “liberare” l’Italia dalle armi atomiche; non

dobbiamo dimenticare che una campagna nonviolenta deve avere obiettivi limitati e verificabili;

4. Invita le associazioni e le persone che fin qui hanno lavorato a procedere sul cammino intrapreso in

maniera collaborativa e costruttiva, superando le differenziazioni emerse sui metodi, senza forzatur

5. Indipendentemente dall’evolversi della situazione il MIR si propone, insieme a Pax Christi e Beati

che hanno già offerto la propria disponibilità, ad agire affinché le grandi religioni e chiese

dichiarino le armi atomiche peccato contro Dio, l’uomo e la natura, come già deciso nella propria

ultima assemblea nazionale il giugno scorso.

Proseguiremo comunque nella strada, nostra di sempre, di cercare la collaborazione con altre associazioni e movimenti nonviolenti; non faremo mancare la nostra opinione e il nostro contributo alle varie occasioni di dibattito che si presenteranno in futuro, e sa remo disponibili a iniziative che vadano nel senso dell’alternativa
nonviolenta alla guerra, con l’unico ma drastico limite, delle nostre forze fisiche.
Ricordiamo a questo proposito che il nostro movimento è già da tempo e in prima persona impegnato nella costruzione della rete dei ccp, in una campagna decennale per l’educazione alla nonviolenza (Decennio, sostiene la rete controlarms è), e altro ancora.

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Il Consiglio Nazionale, preso atto delle decisioni dell’assemblea nazionale di giugno 2006 durante la quale il MIR ha deciso all’unanimità di costituirsi in A.P.S. (Associazione di promozione sociale) tramite la modifica di alcuni articoli del proprio statuto, dà mandato al Presidente Paolo Candelari di produrre la documentazione necessaria affinché il Movimento venga annoverato quanto prima nel registro nazionale delle APS con sede ufficiale in v. Garibaldi,13 Torino sede storica del MIR italiano e punto di riferimento regionale e nazionale per l’attività di tutto il movimento.

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Il Consiglio Nazionale approva e fa sua la proposta pervenuta dal gruppo campi circa l’organizzazione di un campo nazionale, per l’anno 2007, commemorativo dei 20 anni di attività-campi MIR, rivolto ai coordinatori , ex coordinatori ed ex campisti .

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Il Consiglio Nazionale esprime solidarietà ai cinque volontari di IPO (International Peace Observatory membro di “Colombia vive!) sottoposti nei primi giorni di settembre 2006 ad un fermo di polizia nella città di Bogotà (Colombia) durante un’azione di accompagnamento disarmato di cittadini colombiani impegnati in un’ azione per la difesa dei diritti umani.

Esprime altresì preoccupazione per le false accuse di istigazione e terrorismo e la campagna mediatica diffamatoria rispetto al lavoro delle organizzazioni e dei difensori dei diritti umani, fondamentale per costruire la pace e la giustizia sociale in Colombia.

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Il Consiglio nazionale è convocato il 16-17 dicembre 2006 (o 6-7 gennaio, da verificare attraverso rapida consultazione tra le sedi) presso la sede nazionale di Torino.

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L’assemblea nazionale annuale di tutti i soci del MIR è convocata per il 28.29.30 aprile 01 maggio 2007 presso la sede che darà la propria disponibilità all’accoglienza ed all’organizzazione dell’evento

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Il Consiglio Nazionale approva la stesura del modulo per la richiesta di iscrizione da diffondere per il prossimo autunno-inverno. Decide altresì di lanciare una “campagna” per l’iscrizione al MIR presso vecchi soci, nuovi e persone che in qualche modo sono venute a contatto con al nostra associazione (campisti, amici, ecc) o ne condividano e sostengono l’attività . La segreteria nazionale invierà il fac-simile del modulo a tutte le sedi che provvederanno a stamparne in congruo numero e ne coordinerà la periodica raccolta al fine del costante aggiornamento delle liste ed una costante censimento delle forze disponibili al servizio nel movimento.